1985 - Nasce un'idea
Sette biblioteche comunali dei Castelli Romani, sollecitate dalla rivoluzione che di lì a poco le nuove tecnologie avrebbero prodotto, cambiando il volto delle biblioteche, dei bibliotecari, e ridefinendo ruoli e rapporti tra i mezzi di comunicazione, propongono di organizzare un momento di riflessione collettiva intorno al libro nell'era dell'informatica. Dal Convegno Nazionale Il libro nella pancia del video nasce l'idea di costruire una rete di servizi bibliotecari che abbracci l'intero territorio dei Castelli Romani.

1991 - Si costituisce il Sistema Bibliotecario Castelli Romani
Viene siglata la Convenzione che dà vita al Sistema Bibliotecario Castelli Romani tra gli Enti locali dell’area. È la prima nella Regione Lazio stipulata ai sensi dell'art. 24 della Legge 142/90.
La nuova legge sulle Autonomie Locali viene in soccorso dei Comuni alla ricerca di strumenti normativi che sostengano l'istanza di cooperazione. Si avvia il Catalogo collettivo del Sistema secondo un'architettura di rete che fin dal suo incipit viene concepita e progettata on line, tenendo costantemente sotto monitoraggio soluzioni tecniche e progressi della telematica. Si avvia il processo di specializzazione delle raccolte, con l'idea di farle crescere in modo organico, come se si trattasse di una sola biblioteca.

1995 - Il Sistema Bibliotecario è al suo battesimo ufficiale a livello nazionale
È presente alla Fiera Internazionale del Libro per l'Infanzia con le proprie pubblicazioni, frutto del lavoro dei Centri di Documentazione cresciuti nei 4 anni passati. Nel corso degli anni progressi e limiti della cooperazione vengono attentamente monitorati alla ricerca di soluzioni istituzionali che possano far fare un salto di qualità al percorso associativo avviato nell'85.

1997 - Nasce il Consorzio SBCR
Si ritiene maturo il momento per cambiare la forma associativa. Nasce, il 31 luglio, ai sensi dell'art. 25 della Legge 142/90, il Consorzio SBCR che raccoglie già nel 1998 11 Comuni dei Castelli Romani (oggi diventati 17, ossia tutti i Comuni “storici” del territorio).

2000 - Nel Consorzio operano circa 60 unità lavorative. Nasce la rivista Vivavoce
Il Consorzio coglie un primo importante risultato per la stabilità e il futuro dell’Ente: assume a tempo indeterminato gli operatori che aveva impiegato attraverso i Cantieri Scuola e Lavoro (L.R. 29/96) nel triennio precedente. In poco tempo, tra assunzioni e collaborazioni esterne,  intorno all’attività del Sistema Bbibliotecario operano circa 60 unità lavorative con professionalità diverse.
Nello stesso anno il Consorzio candida l’intero territorio dei Castelli Romani ad Area di programmazione integrata ai sensi della L.R.40/99. E la prima volta che un Consorzio di servizi culturali viene scelto dai Comuni per gestire un percorso condiviso di sviluppo locale. In quest'ottica, nasce il Vivavoce-Rivista d'area dei Castelli Romani, per documentare il territorio,
le sue criticità e le sue risorse.

2003-2004 - Si riorganizzano i servizi del Sistema Bibliotecario e si aprono altre quattro sedi
Lo sviluppo quantitativo della struttura e i nuovi impegni assunti nei confronti dei soci, relativamente all’istanza presentata per l’area integrata, impone l’avvio del "Progetto di riorganizzazione dei servizi del Sistema Bibliotecario", volto alla certificazione di qualità del Consorzio.
I bibliotecari analizzano e rivisitano le proprie cognizioni e convinzioni in materia di biblioteche, giungendo a ridefinire la loro stessa ragione di esistere (la mission della biblioteca pubblica) e la loro proiezione nel futuro (la vision), accingendosi a mettere in atto tutti gli interventi per rispondere a quanto nella mission e nella vision
viene asserito. Si inaugurano quattro nuove sedi: le biblioteche di Monte Compatri e Santa Maria delle Mole e i punti-prestito di Ariccia e Castel Gandolfo.

2005 - Il Consorzio SBCR viene riconosciuto come soggetto territoriale di riferimento per il nascente Distretto Culturale
Si manifestano una serie di ‘coincidenze positive’ per il territorio dei Castelli Romani, che vedono protagonista il Consorzio delle biblioteche. La Regione Lazio accoglie l’istanza sull’area integrata e ne promuove la candidatura, presentando i risultati di uno studio condotto dalla Filas sui potenziali distretti culturali della Regione, che individua nel territorio dei Castelli Romani quello in possesso del maggior numero di requisiti per avviare un progetto di Distretto (sistema territoriale integrato). Inoltre la Provincia di Roma individua nel Consorzio SBCR il soggetto territoriale cui far riferimento per gli interventi da sostenere in favore del nascente Distretto Culturale, eleggendoli ad “Area sperimentale per azioni politiche di intervento finalizzate alla costruzione/realizzazione/attivazione di un Distretto Culturale”.
Si afferma progressivamente tra le amministrazioni locali e la rete dell’associazionismo l’idea che la cultura intesa come insieme di contenuti, oggetti, paesaggi e architetture, possa costituire  il volano dello sviluppo di un territorio messo a sistema.

2006 - Parte di una rete sempre più larga
Imparare a fare rete per liberare risorse è la filosofia proposta dal Consorzio ai partner, sulla base dell’esperienza maturata, per realizzare l’ambizioso progetto di rilanciare l’economia dell’area facendo leva sulla cultura, facendo emergere con forza l’identità dei luoghi, preservandone e valorizzandone la storia, la cultura, le conoscenze, i saperi diffusi.

2007 - Prove di Distretto Culturale
Nasce il progetto Sagre & Profane con l’intento di mettere a sistema, potenziandone reciprocamente il valore, ciò che fino ad oggi sul territorio è stato oggetto di interventi settoriali.
Le feste tradizionali sono dunque inserite in percorsi più complessi e lette in una logica di sistema per fornire una lettura più completa e complessa dei Castelli Romani.

2008 - Il Consorzio arriva a Roma
Grazie agli accordi con l'Istituzione Biblioteche di Roma viene attivato lo scambio di libri anche con le 34 biblioteche del Comune di Roma. Già dall'anno precedente è attivo anche il prestito interbibliotecario con la Biblioteca di Colleferro e con il Sistema Bibliotecario dei Monti Prenestini. Più di un milione di volumi possono ora viaggiare liberamente a tutto vantaggio dell'utenza del territorio.

2009 - Consolidamento dei servizi - Nascita delle "biblioteche diffuse"
Il Consorzio SBCR, grazie al sostegno della Regione Lazio e dei Comuni del territorio, assume a tempo indeterminato 15 operatori che aveva impiegato nel triennio precedente attraverso i Cantieri Scuola e Lavoro (L.R. 29/96), consolidando il proprio organico e i propri servizi.
Nascono, dallo studio di una nuova linea di comunicazione in progress, i Vivavoce Touch, postazioni multimediali concepite come vetrine degli eventi del territorio, artisticamente 'vestite' da artisti contemporanei e 'adottate' da esercizi commerciali del territorio, attività che nei Comuni di Lanuvio, Ariccia, Velletri si rendono disponibili ad ospitare nella propria sede dei punti-lettura con libri delle biblioteche e servizio di prestito degli stessi: è il progetto "Biblioteca diffusa", volto ad allargare la presenza delle biblioteche oltre i confini degli spazi dove esse tradizionalmente rendono il loro servizio.

2010 - Nasce la Fondazione per la Cultura Castelli Romani
La Fondazione affianca il Consorzio nella gestione di servizi di tipo specializzato e tecnico-progettuale, e assume con una modalità più flessibile di collaborazione 14 unità lavorative impiegate in diverse sedi bibliotecarie.

2011 - Nuova linea di comunicazione del Consorzio SBCR
Una linea comune di comunicazione fa percepire ancor meglio l'unità di intenti e di servizi tra le diverse sedi bibliotecarie del territorio: vivaci e comode brochures informative, un nuovo sito web, una nuova segnaletica, la linea di comunicazione 'Vivavoce' che, dopo aver già concepito la modalità interattiva del Vivavoce Touch, sviluppa anche una collana ad hoc: i Quaderni del Vivavoce (il cui primo numero - sui Centri Storici dei Castelli Romani - esce adaprile 2011). Il Vivavoce e il suo inserto Castellinforma subiscono anche un restyling che ne rende il formato più maneggevole; il Vivavoce diviene nel 2012 bimestrale, con contenuti più consistenti e organizzati; mentre il Castellinforma, fino ad allora inserto informativo, assume dignità di rivista mensile autonoma.

2012 - Biblioteca in azienda
Il Consorzio SBCR avvia una virtuosa alleanza strategica pubblico/privato con l’azienda Club Medici, che vede la partecipazione attiva della biblioteca in un progetto aziendale che punta a conciliare tempi di vita e di lavoro dei dipendenti per rendere l’azienda più competitiva.

2013 - Biblioteca in Ospedale e 17 Sì per il Turismo
Il progetto "Biblioteca diffusa" trova una sua speciale declinazione nel progetto "Biblioteca nell'ospedale aperto", con il PuntoBiblio che viene inaugurato presso il Policlinico Tor Vergata il 1° luglio 2013 - primo servizio, in Italia, di prestito bibliotecario pubblico in un ospedale, rivolto a tutte le persone che lo "abitano": pazienti, medici, infermieri, operatori. Il 13 novembre e 12 dicembre 2013 l'Assemblea dei Sindaci approva un documento - poi inviato al Presidente Nicola Zingaretti - nel quale si esplicita l'impegno a lavorare insieme per valorizzare un unico brand, quello dei Castelli Romani e non dei singoli "campanili", e si avvia un percorso concreto in questa direzione in sinergia con l'Agenzia del Turismo della Regione Lazio.

 

BIBLIOTECHE

SOCIAL MEDIA

vivavoce 133
Numero Speciale
 N.133 / N.134

Chi è online?

chi è online2?

Questo sito fa uso di cookie, propri o di terze parti,per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra informativa sull'utilizzo dei cookies. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information