Il 9 gennaio, in biblioteca a Lanuvio, l’incontro con lo scrittore Bruno Tognolini.

 

Tornano gli incontri di promozione della lettura da 0 a 6 anni nell’ambito del progetto “Nati per Leggere”, promosso e finanziato dall’Assessorato Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, in collaborazione con la sezione Lazio dell’Associazione Italiana Biblioteche.

Ben dodici gli incontri con autori, sceneggiatori, illustratori, esperti di letteratura per l’infanzia, programmati tra dicembre e gennaio in sei biblioteche del territorio laziale.

Tra esse, ai Castelli Romani, la biblioteca comunale di Lanuvio - Centro di Documentazione sulla lettura per l’infanzia - che ospiterà nel pomeriggio di martedì 9 gennaio il noto scrittore per ragazzi Bruno Tognolini, per un incontro-spettacolo gratuito dedicato a genitori, insegnanti, educatori dal titolo "RIME VITAMINE. Uso e manutenzione della poesia nella vita dei bambini e di tutti".
L’autore, scrittore a tempo pieno «per bambini e per i loro grandi» oltre che autore di programmi televisivi (Albero Azzurro, Melevisione) e di testi teatrali e musicali, proporrà un viaggio attraverso le molte forme, talora nascoste e sorprendenti, con cui la poesia nutre la nostra vita: dagli arcaici scongiuri agli spot pubblicitari, dalle rime dei giochi battimani in tutti gli accenti d’Italia alla Divina Commedia in rap, dagli slogan degli stadi alle preghiere: «Un volo d’angelo attraverso l’antichissimo mormorio in rime e versi dell’uomo, giù fino ai libri che lo custodiscono». «Lo dice il suo nome in greco» [l’antico verbo “poièo” indica proprio il fare, nel senso di “creare”]: «la poesia "FA". Fa piangere quando serve piangere, ridere se serve ridere, capire cosa ci accade, confondere i nemici, comprare, sperare, sognare».
Le rime di Tognolini non danno soluzioni, ma fanno vedere scritte le proprie sensazioni: che sia una filastrocca, una canzone o una scritta su un muro, fanno sentire meglio.

Il progetto “Nati per Leggere” è nato nel 1999 grazie alla collaborazione tra bibliotecari e pediatri, insieme all’Associazione Italiana Biblioteche, l’Associazione Culturale Pediatri e il Centro per la Salute del Bambino ONLUS.
 
«Insieme al bando “Io Leggo” e al festival “Ad Alta Voce” al castello di Santa Severa, sosteniamo un’altra iniziativa di promozione della lettura, “Nati per leggere” - ha affermato Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio - perché a leggere ad alta voce siano gli adulti, le mamme con i bambini non ancora nati, e poi appena nati e poi piccolissimi e poi piccoli. La vita di chi non legge è caratterizzata da un grande, melanconico silenzio interiore, e gli adulti che avviano i bambini alla lettura li rispettano e li allenano a diventare persone di qualità. È importante che questi incontri avvengano nelle biblioteche, vera democrazia nella cultura, case accoglienti e punti di riferimento per tutti i cittadini».

Il progetto fa parte degli interventi della Regione Lazio volti a favorire la diffusione di una cultura dell’uso della biblioteca, servizio pubblico fondamentale per l'aumento del benessere sociale, e della lettura quale strumento indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli di ciò che li circonda, dando così attuazione concreta alle finalità espresse dalla Legge regionale n. 16/2008 sugli interventi in favore della promozione del libro e della lettura.

 

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