Lo scorso mese di novembre 2019 sono partite le prime iniziative di quello che è stato costruito come un vero e proprio percorso di crescita condivisa ovvero il “Percorso di avvicinamento alle iniziative di sviluppo locale e globale per gruppi informali di giovani e comunità giovanili nell’area dei Castelli Romani e Monti Prenestini - GIOVANI QUI” promosso dal Consorzio SBCR - Sistema Bibliotecario per i Castelli Romani in collaborazione con esperte ed esperti di integrazione europea, politiche giovanili e cooperazione internazionale

su temi specifici di interesse per il nostro territorio che spaziano dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’inclusione sociale. Si tratta, infatti, di una cooperazione sinergica che tiene insieme la dimensione informativa e quella partecipativa e che è poi confluita anche nelle attività del progetto “Castelli diversi: la cultura diversamente” realizzato nel contesto dell’azione regionale “La Cultura fa sistema 2019” promossa dalla Regione Lazio nell’anno 2019 per la valorizzazione dei sistemi di servizi culturali (Determinazione n. G08876 del 1.07.2019).

Cos'è Giovani QUI
Nell’ambito del progetto “Castelli diversi: la cultura diversamente” è prevista l’azione “GIOVANI QUI” che vede le biblioteche rafforzarsi secondo un concetto di cultura ampio e visionario, che non si ferma al prestito o all’evento statico, ma diventa transito verso iniziative e pianificazioni future grazie alla valorizzazione degli spazi con funzionalità di punti di informazione e aggregazione, sia fisica sia digitale. In tal modo le biblioteche diventano luoghi di incontro attraenti anche per la popolazione giovanile che può considerarle vere e proprie “case della partecipazione” il cui arredo futuro viene ideato e pianificato insieme, anche alla luce delle condizioni che l’emergenza sanitaria in corso richiedere di adottare e attraverso le quali mutare procedure e comportamenti. Tra febbraio e maggio, i giovani coinvolti nell’azione – o percorso – “GIOVANI QUI” si sono riuniti regolarmente in modalità telematica con le referenti del progetto per il Consorzio SBCR - Sistema Bibliotecario per i Castelli Romani e con la coach Anna Lodeserto, curatrice dell’iniziativa ed esperta di politiche giovanili e di integrazione europea e internazionale a partire dalle dimensioni locali. L’idea di fondo del percorso “GIOVANI QUI” è proprio quella di attivare tutte le sinergie e la creatività delle nuove generazioni, supportandola nel ricorso agli strumenti tecnici più adeguati e aggiornati, per poter realizzare anche nel breve periodo - e senza dover necessariamente emigrare per poterlo fare - iniziative concrete di sviluppo a partire dalla comunità nella quale si decide di investire con intelligenza e visione prospettiva, crescendo insieme dal punto di vista collettivo e individuale in ottica intergenerazionale che valorizza il trasferimento di competenze e conoscenze e il rafforzamento delle stesse.

Cosa sono i gruppi informali di giovani? E le comunità giovanili? Come e dove operano?
I/le giovani residenti in Italia hanno l’opportunità, spesso poco nota o scarsamente esplorata, di costituire un GRUPPO INFORMALE DI GIOVANI ovvero quello che a livello europeo è identificato nella formula “Informal Groups of Young People” riconosciuta e dichiarata entità eleggibile (anche per l’ottenimento e la gestione di eventuali finanziamenti finalizzati alla realizzazione di attività progettuali specifiche e appositamente normate) nell’ambito dei due programmi europei principalmente dedicati alla popolazione giovanile ovvero: Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà. Tali gruppi dovranno essere costituiti da almeno 4 giovani di età compresa tra 13 e 30 anni. Se il gruppo è costituito da minorenni, è necessario che partecipi anche almeno un membro maggiorenne. Il rappresentante legale e la persona di contatto devono essere membri a tutti gli effetti del gruppo e avere tra 18 e 30 anni.
Nell’ambito del programma Corpo europeo di Solidarietà è, inoltre, possibile presentare domanda per l’azione apposita denominata ESC31 ovvero “Progetti di Solidarietà” focalizzata sulla dimensione locale e in tal caso il numero minimo di componenti del gruppo proponente viene innalzato a 5. Si tratta di progetti che devono essere sviluppati e realizzati, infatti, da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al programma “Corpo europeo di Solidarietà”, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale.
Un progetto di solidarietà è emanazione diretta della comunità locale in cui i giovani vivono e dei bisogni emersi a partire dallo studio di tale contesto, ma possono anche affrontare problemi regionali o questioni nazionali e internazionali (come, ad esempio, la crisi climatica, la tutela della salute, la mobilità sostenibile o le migrazioni globali). Nell’ambito del percorso costruito sul territorio dei Castelli Romani in connessione con il lavoro delle biblioteche, i gruppi informali sono supportati sia logisticamente sia amministrativamente da operatrici qualificate per costruire insieme iniziative future su temi di interesse comune come la protezione dell’ambiente e della natura, quella del patrimonio culturale, lo stimolo alle iniziative ispirate alla creatività e all’innovazione e le azioni concrete finalizzate all’inclusione sociale e al dialogo interreligioso, interculturale e intergenerazionale attraverso approcci partecipativi, di cittadinanza attiva e partecipazione democratica.
Tali progetti di solidarietà mirano, infatti, a sostenere lo sviluppo, il trasferimento e/o l’attuazione di pratiche innovative, nonché l’attuazione di iniziative congiunte, la promozione dell’apprendimento tra pari e gli scambi di esperienze a livello locale per far fronte alle sfide sociali attuali e future delle quali le nuove giovani dovrebbero diventare i protagonisti o, spesso, già lo sono, come nel caso delle campagne per la protezione dell’ambiente.
Lavorando in gruppo grazie alle possibilità che si aprono con la costituzione di un “gruppo informale di giovani”, gli individui coinvolti possono aumentare la propria autostima, autonomia e motivazione per imparare e interagire con i diversi livelli delle società contemporanee acquisendo sicurezza e consapevolezza. In questo modo, la partecipazione a un progetto di solidarietà o, meglio ancora, la sua ideazione e realizzazione diretta, può costituire anche un valido primo passo verso il lavoro autonomo o la creazione di nuove organizzazioni nei settori della solidarietà, della cooperazione, della cittadinanza attiva, dello sport o della partecipazione giovanile.
Si prevede che i progetti di solidarietà generino un forte impatto sulla comunità locale affrontando le problematiche immediate e tangibili, mirando a gruppo specifico (persone con minori opportunità di fronte alle situazioni che rendono più difficile la loro inclusione nella società) o allo sviluppo di opportunità in condizioni di sussidiarietà (in particolare nelle comunità situate in aree rurali, isolate o marginalizzate), anche coinvolgendo attivamente attori diversi e sviluppando nuovi partenariati, sia a livello pubblico sia privato. Pur prevedendo un impatto sulla comunità locale le proposte devono avere un chiaro valore aggiunto europeo, affrontando priorità rilevanti a livello unionale e promuovendone i valori fondativi come enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (CDFUE): dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.
Nel Lazio, tali gruppi informali di giovani, una volta costituiti hanno anche l’opportunità di essere riconosciuti a livello regionale grazie alle “Disposizioni in materia di comunità giovanili” (Legge Regionale n. 6 del 1999).
Tenendo conto di tale cornice legale e delle responsabilità regionali per quanto riguarda le politiche giovanili, lo sviluppo di nuove iniziative viaggia sempre di pari passo tra dimensione regionale ed europea. Per questa ragione, i gruppi informali di giovani già attivi sul territorio dei Castelli Romani e Monti Prenestini stanno al momento lavorando alla presentazione di proposte strutturate, in collaborazione con il sistema delle biblioteche e con tutte le operatrici coinvolte, in risposta agli avvisi pubblici della Regione Lazio “Bando delle Idee - Vitamina G” (scadenza del 16 giugno 2020) e dell’Agenzia Nazionale per i Giovani - ANG (agenzia decentralizzata per l’Italia con responsabilità nazionale rispetto ai programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà) per quanto riguarda l’azione “ESC31 - Progetti di Solidarietà Locale del Corpo Europeo di Solidarietà” (scadenza del 7 maggio 2020).


Prossimi appuntamenti
I “GRUPPI INFORMALI DI GIOVANI” già attivi sul territorio presenteranno le proprie iniziative in corso in occasione della “Festa dell’Europa - GIOVANI QUI: l’Europa è casa nostra” del 9 maggio 2020 organizzata per quest’anno dal Consorzio SBCR - Sistema Bibliotecario per i Castelli Romani in modalità interamente telematica a causa delle misure restrittive in vigore a livello nazionale per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Tale giornata sarà particolarmente significativa per tutta la cittadinanza europea dato che proprio nel 2020 ricorrono settant’anni esatti dalla storica “Dichiarazione Schuman”, rilasciata dall'allora Ministro degli Esteri francese Robert Schuman il 9 maggio 1950 alle ore 16:00, con la quale si colloca tradizionalmente l’avvio istituzionale del processo di integrazione europea a partire dall’invito rivolto ai paesi che si erano ritrovati su fronti opposti nei conflitti mondiali di scegliere la strada della cooperazione per la creazione di una Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA).
L’importanza di salvaguardare la pace mondiale con “sforzi creativi e proporzionali ai pericoli che la minacciano”, l’esigenza di “eliminare i contrasti nazionali” e la centralità di una “solidarietà di fatto” da costruire e rafforzare, ovvero i concetti evocati nella Dichiarazione Schuman rappresentano, oggi proprio come settant’anni fa, l’ispirazione in grado di guidare una risposta comune a livello europeo rispetto alle sfide contemporanee.  


Per informazioni:
Stefania Guadagnoli e Anna Lodeserto
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questo sito fa uso di cookie, propri o di terze parti,per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra informativa sull'utilizzo dei cookies. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information