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Cosa c'entra una biblioteca con l'innovazione che si fa nelle imprese?

La risposta potrebbe essere: nulla. La biblioteca infatti sembrerebbe costituire un mondo di servizi culturali a sé stante che difficilmente entra in contatto con il mondo del profitto.
La scommessa su cui si basa invece il progetto BRIEF - di cui il Consorzio SBCR è protagonista assieme all'azienda Club Medici - è che una integrazione fra questi due mondi non solo sia possibile, ma possa portare grande vantaggio sia all'impresa sia alle persone che vi lavorano.

BRIEF è un progetto finanziato dall'Europa, che punta a valorizzare il capitale umano dell'impresa, stimolandone lo sviluppo al fine di sostenere l'innovazione e la competitività dell'impresa e il benessere dei suoi collaboratori. Un progetto assolutamente innovativo, che integra metodologie diverse e che vede il Consorzio come fornitore di servizi culturali, che partendo dalle tradizionali competenze di biblioteconomia arriveranno a integrarsi con tecniche e metodologie tipici del mondo aziendale.

Il progetto si svolgerà in un arco temporale di due anni (2013-2014), attraverso 6 workshop e 2 seminari, con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, e attività che impegneranno nel periodo intermedio i collaboratori di Club Medici. Saranno proprio loro i soggetti di questo progetto, con il compito di individuare quali possano essere i modelli organizzativi più efficaci per conciliare al meglio le esigenze della propria vita con quelle del lavoro.

Una nuova sfida anche per il Consorzio SBCR, che gli permetterà di valorizzare tutte le sue professionalità e competenze, in un ambito inconsueto come quello aziendale in cui la cultura può essere fondamentale motore di competitività, innovazione e benessere.

 


Progetto BRIEF
Biblioteche Risorse Innovazione Equità Flexicurity cod RL027522
www.romabrief.eu

 

Le biblioteche dei Castelli Romani, abituate a fare rete, lavorare insieme a professionalità diverse, favorire e facilitare lo scambio e il confronto, non sono solo una rete territoriale circoscritta ai Castelli Romani, ma fanno parte di reti nazionali tra sistemi bibliotecari. 

Con due sistemi bibliotecari calabresi, in particolare, le accomuna il ruolo che la biblioteca può svolgere per territori che fanno del loro patrimonio culturale una risorsa su cui puntare per guardare allo sviluppo del futuro.

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Nell'ambito di azioni mirate al recupero delle potenzialità turistiche ed economiche delle grandi vie storiche e degli antichi percorsi di pellegrinaggio, la Regione Lazio ha individuato delle strategie atte a favorire la presentazione di progetti, da parte delle API (Aree di Programmazione Integrata), mirati a valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale dei territori attraversati dai percorsi delle antiche vie.
Una di queste azioni di valorizzazione territoriale, conosciuta con il nome di Piano di valorizzazione integrata, ha come oggetto il recupero e la rivalutazione delle direttrici di attraversamento del Lazio meridionale e orientale, ricalcando gli antichi tracciati della Via Francigena del Sud, progetto di valorizzazione del territorio nel quale i soggetti locali e le istituzioni si sono impegnate a mettendo in relazione i diversi settori produttivi locali e le diverse offerte turistiche per far emergere e valorizzare il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale, produttive e sociale.

L'obiettivo è quello di dare valore aggiunto all'immagine dei Castelli Romani, presentando e distribuendo ai visitatori materiale informativo sui beni culturali e ambientali dei 17 Comuni del territorio, e relazionandosi con i più importanti operatori del mondo del turismo religioso e della Cultura, un primo passo verso la promozione turistica dei Castelli Romani che punti a valorizzare le specificità del territorio, in maniera innovativa e integrale.

 

Nell'ambito del Progetto d'Area (L.R. 40/99), sono stati compiuti diversi passi: a giugno del 2000 il Consorzio ha presentato alla Regione Lazio la candidatura dei Castelli Romani ad Area di programmazione integrata ai sensi delle legge regionale 40/99; con nota del 19.01.05 la Regione ha comunicato l’approvazione dell’area denominata “Area Castelli Romani” che comprende 17 Comuni; nel corso del 2005 sono state avviate le procedure per la definizione dei programmi d’intervento da realizzare sul territorio; nel corso del 2007 è stato redatto il Piano Operativo Esecutivo d’area coerentemente con logiche legate a tematismi indicati dalla Regione. Il piano, che prevede essenzialmente azioni di Marketing territoriale (tra i tematismi indicati dalla legge e in particolare: Le vie d'acqua, Le vie del sacro, Ville palazzi e residenze storiche), è stato approvato dall’Assemblea dei Sindaci nella seduta del 23.11.2007. Su richiesta della Regione Lazio (delibera n. 819/07), si sono create alleanze con Aree limitrofe per l’individuazione di strategie comuni di promozione ed interventi sui territori relativamente al tema della Via Francigena. L’assemblea ha approvato nel corso del 2008 il progetto e la Regione Lazio ha concesso un contributo per la messa in sicurezza del percorso. Nel 2009 la Regione ha deliberato un contributo finalizzato alla creazione di un sito mirato alla valorizzazione dei tematismi sopra citati. E' stato inaugurato il primo tratto del percorso (100 km) da Fossanova a Roma. Sono attualmente in corso di studio gli altri lavori di messa in sicurezza e promozione del percorso, tra cui un sito dedicato ed una guida cartacea.

Dal 1994 la "Via Francigena" è stata dichiarata "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa", assumendo, al pari del "Cammino di Santiago di Compostela", una dignità sovranazionale, e nel dicembre 2004 ha ricevuto la menzione ufficiale dalla "Segreteria Generale del Consiglio d'Europa" di "Grande Itinerario Culturale Europeo". Su tale grande itinerario è possibile ricevere finanziamenti per progetti che ne valorizzino alcuni tratti. Il tratto di questo itinerario che L'Area dei Castelli Romani insieme a quella dei Monti Lepini vogliono far conoscere, attraverso un progetto di valorizzazione e messa in sicurezza, è organizzato in 7 tappe per una lunghezza totale di circa 1000 km; parte da Fossanova per arrivare a Roma; esso è parte della cosiddetta Francigena del Sud che da Roma arriva in Terra Santa, via Brindisi. Grazie alla collaborazione con L'Opera Romana Pellegrinaggi, fin dal 2010, questo tratto, sul quale oggi si sta lavorando e che è stato inaugurato il 4 ottobre 2009 a Fossanova, verrà promosso tra i partecipanti al grande evento in preparazione per l'Anno Santo Giacobeo a Santiago de Compostela.

Il progetto che il Consorzio SBCR, di concerto con il Parco Regionale dei Castelli Romani, con l'XI Comunità Montana e la Compagnia dei Lepini, sta portando avanti sotto il coordinamento ed il finanziamento della Regione Lazio, prevede la tracciatura del sentiero, la segnaletica, la messa in sicurezza dei tratti che insistono su strade asfaltate, gli strumenti di promozione, l'ospitalità e l'accoglienza.
In particolare, per il tratto della Francigena del Sud che attraversa l'area dei Castelli Romani, si sta procedendo sia sul fronte della promozione che della segnaletica e della messa in sicurezza del percorso; il Touring Club Italiano ha realizzato una cartoguida a colori che coinvolge non solo l'area dei Castelli Romani ma anche l'area dei Monti Lepini, sulla base del materiale elaborato nell'ambito del progetto. Inoltre è in realizzazione un sito internet con schede dettagliate di ogni tappa contenenti: tempo medio di percorrenza, altimetria, descrizione del percorso e dell'habitat naturale, luoghi da visitare, cartografia in scala 1:5.000 con il percorso tracciato. Il sito ovviamente avrà anche altre informazioni riguardanti la storia del Cammino, gli aspetti religiosi, la segnaletica, le credenziali del pellegrino, l'ospitalità, la gastronomia e gli eventi, i racconti dei pellegrini, ecc.

Un elemento da affrontare nel prossimo futuro è l'aspetto dell'accoglienza spirituale, per il vitto e l'alloggio, sempre nel rispetto delle esigenze del pellegrino; e l'intensificazione dell'aspetto promozionale con operazioni di in-coming, collaborazioni con le associazioni specifiche nazionali ed estere, e in particolar modo con quelle che operano per il Cammino di Santiago

 

 


Articoli di approfondimento tratti dalla rivista Vivavoce:

 

Dove ci porta LA VIA FRANCIGENA?
Vivavoce n. 69 marzo 2008

La via Francigena del Sud
Vivavoce n. 77 dicembre 2008

I primi 100 chilometri della via Francigena del sud allo JOSPFEST 2009
Vivavoce n. 78 febbraio 2009

Vie di conoscenza e pratica del territorio
Vivavoce n. 81 maggio 2009

Castelli Romani: A che punto è il distretto?
Vivavoce n. 85 ottobre 2009

I Castelli Romani dentro il Grande Itinerario Culturale Europeo
Vivavoce n. 87 dicembre 2009

Peregrinus
Vivavoce n. 87 dicembre 2009

Un cammino “attrezzato”
Vivavoce n. 87 dicembre 2009

Pellegrini a piedi nel nostro territorio lungo la Via Francigena
Vivavoce n. 87 dicembre 2009

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