Macroarea della creatività

Riorganizzazione degli spazi e dei documenti dentro la biblioteca: le macroaree

La biblioteca pubblica per rispondere oggi alle sfide della società della conoscenza ha bisogno di rimodulare complessivamente le attuali modalità di offrire i servizi per cui è nata.

Questo ragionamento in parte è già stato fatto, parlando dell'esigenza di conquistare alla biblioteca pubblica il mondo dei giovani-adulti, è stato affrontato pensando alle biblioteche che si attrezzano per rispondere all'esigenza di formazione e aggiornamento permanente del mondo produttivo, è stato  ripreso in più occasioni in relazione alle nuove modalità di fruizione e produzione di contenuti culturali.

La biblioteca pubblica crediamo debba superare in positivo il vecchio schema disciplinare di offerta di contenuti, pur mantenendo la classificazione dei materiali finalizzata alla ricerca; occorre  riorganizzare fisicamente i documenti in macroaree - ambiti disciplinari dunque e non singole discipline - valorizzando al massimo la ricchezza dei supporti oggi disponibili: libri, cd, dvd, sw, fotografie, istallazioni video ecc. non è cosa semplice, data la cronica carenza degli spazi e degli organici. Un esperimento in tal senso l'ha fatto la biblioteca di Genzano; al suo interno è stata allestita la macroarea della Creatività (MentiApeRTE), che raccoglie tutte le discipline comprese nella classe 700  e nella classe 000 della classificazione Dewey.

I materiali sono stati raccolti in un'unica sala insieme alla mostra permanente della "Biblioteca dell'arte" ed ad una prima selezione di attrezzature a carattere tecnologico: computer, software per grafica, video-montaggio, musica. Si sono in tal modo attrezzate delle postazioni di lavoro per chi volesse cimentarsi con le proprie "capacità creative". In tale contesto, arricchito dagli stimoli offerti dai documenti esposti a scaffale aperto e di piatto, da istallazioni video che proiettano immagini legate alle arti visive, performative, al design all'architetura alla pubblicità, opereranno come facilitatori i nostri operatori e professionalità esterne in grado di fornire i rudimenti del primo approccio alla strumentazione. Per i più piccoli la Biblioteca dell'arte, pur se legata soprattutto alla manualità e agli strumenti tradizionali (matita colori e pennello), offre spazi laboratoriali non esenti da spunti tecnologici.

Il sistema della creatività e dell'innovazione ai Castelli Romani
La macroarea della creatività è  un primo step che la biblioteca di base offre ai propri utenti, ma questo servizio avrà un futuro solo se sarà collocato all'interno di vero e proprio sistema della  creatività per il quale il Consorzio SBCR  ha prodotto un'idea progetto che oggi è al vaglio dell'interesse di enti e istituzioni che su questo tema hanno investito o hanno intenzione di investire all'interno del territorio dei Castelli Romani (Regione Lazio, Provincia di Roma, associazionismo giovanile, ecc). Sappiamo che sul nostro territorio esistono strutture, iniziative, attività sperimentali legate al settore della creatività e dell'innovazione. Abbiamo visto che Regione e Provincia vogliono investire in tal senso: si tratta anche in questo caso di fare sistema, per far emergere tali potenzialità, farle conoscere, dialogare e progettare insieme.

 


 

Articoli di approfondimento tratti dalla rivista Vivavoce:

MentiApERTE. Una lettura e una proposta della Biblioteca Comunale di Genzano
Vivavoce N. 78 febbraio 2011

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